Beatrice Bertuccioli ROMAPER la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, le liberalizzazioni sono «sacrosante», mentre per il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, le «intemperanze liberalizzatrici porteranno dei guai». Ieri, il giorno dopo il varo da parte del governo del decreto per la concorrenza e le liberalizzazioni, i leader di Confindustria ...
Due gol di Lichtsteiner e Giaccherini, riserva di lusso, hanno regalato alla Juve il meritato titolo il campione d'inverno.
Piccola correzione, a dicembre, per il costo del denaro applicato alle Pmi bergamasche.
La corsa alla presidenza del dopo-Marcegaglia si apre in Confindustria con due nomi più accreditati, quelli di Alberto Bombassei e Giorgio Squinzi, ed un outsider, Andrea Riello. Scenario ancora aperto, ed ancora senza candidature ufficiali.
«Ero a un passo dalla cima, dal mio adorato K2, la montagna perfetta. Quella piramide fatta e finita quaranta volte più grande del nostro Cervino. Ma il mio compagno di spedizione stava male. Aveva due costole rotte.
È stato trovato alle prime luci dell'alba quando qualcuno ha notato il suo corpo riverso in un campo, ad alcuni metri dalla strada. Poco distante c'era la sua moto, ammaccata. Gianluca Grana, 34 anni, di Cavernago, è morto così, uscendo di strada con il suo scooter.
«Sulle navi da crociera, per l'equipaggio, la vita è dura, molto dura. Colpevolizzare i dipendenti della Costa non ha senso: se non avessero mantenuto la calma sarebbe stato molto peggio». Ce lo racconta Francesca, una hostess bergamasca.
Per la sua infaticabile attività sportiva era chiamato «il prete tutto basket». Fu inf. Venerdì sera 18 gennaio nella canonica di Opreno di Sant'Antonio d'Adda, frazione di Caprino, si è spento don Francesco Maggioni. Aveva 91 anni.
In uno scontro frontale tra un'auto e uno scooter, sabato sera verso le 22,30 in via Carnovali, in città, due ragazzi in sella a una Vespe 125 sono rimasti feriti. Uno dovrebbe essere in gravi condizioni ed è stato trasportato ai Riuniti.
È un'inchiesta partita quasi per caso dallo scrupolo indignato di un cittadino che si sentiva violato nella privacy, ma che s'è poi allargata col passare del tempo, arrivando a introdursi come una bufera negli uffici della Compagnia dei carabinieri di Zogno.








